La ricetta della mamma consiglia di prendere una o due mele (una se siete da soli) farle cuocere (e quindi fate delle semplice mele cotte) e più o meno negli ultimi due minuti di cottura aggiungete un paio di cucchiai abbondanti di miele (meglio se di castagno in quanto più espettorante). Mescolate e consumatene una piccola porzione calda.
La vostra gola vi ringrazierà!
Consumare due/tre volte al dì scaldando prima dell'assunzione, se poi vi piacciono e ve le volete mangiare tutte in una volta cazzi vostri! tanto non ci sono controindicazzoni (l'ho scritto apposta, scemi!)
Assaje...cosa c'è di meglio di prosciutto e melone?
Io ci metto il prosciutto...

Voi che abitudini "curiose" avete in cucina? Inizio con le mie:
- Salo sempre l'eventuale soffritto/base con olio aglio e cipolle PRIMA di scaldare l'olio, e mi infurio come una serpe con chi (la cinghialina) non lo fa;
- Raddoppio sempre il burro nelle ricette :-)
- Uso molto lo zucchero, specie nei casi piu' strani (es. soffritto... si, ci metto una puntina di zucchero) oltre a quelli "ordinari" (es. sugo di pomodoro, che ne ha bisogno)
- Metto sempre un peperoncino intero a bollire nell'acqua della pasta
- Uso sempre e solo olio extravergine di oliva, e mi rifiuto di usare qualsiasi altro tipo d'olio (dai suoceri usavano l'olio di oliva normale, e io mi rifiutavo di condirci l'insalata).
Voi?
Ieri sera sono uscito fuori a cena con la cinghialina per festeggiare (cosa, alcuni lo sanno, altri no, divulgheremo in seguito :)).
Destinazione: un oscuro chiosco in pineta a Viareggio dove un cuoco di mia conoscenza, piu' volte premiato e decisamente in gamba, ha detto "vabbè, vado a dare una mano alla figliola". Un locale meraviglioso, dove ci si siede e ci si affida totalmente alle mani sapienti del bravissimo cuoco, il quale serve pesce FRESCO, il piu' delle volte cucinato a crudo o crudo del tutto, ed è tutto pesce freschissimo. Dico con certezza perchè so da quali barche proviene.
A metà cena arriva una tavolata di persone. Sei uomini e due donne, una delle quali una discreta panzona... di quelle cresciute, per intendersi, a merendine e pandori. Passa la ragazza per le ordinazioni e recita la frase canonica: "Cosa mangiate, pesce o pizza?"
Il che corrisponde a venire da me e farmi "Qui c'e' l'Arcuri ignuda, vallette arrapate a multipli di tre e Magda Gomez. Vuoi accoppiarti con loro o scegli Alvaro Vitali sudato?"
E sapete cosa ha risposto la botolona? "Pizza". Ok, Alvaro Vitali.
la faccia della cameriera parlava da se. Ha rincarato. "Ah, pizza come?"
"Margherita, ovviamente". Giusto. Alvaro Vitali sudato, con le mutande pitonate e la fiatella. Cosi' almeno il botolone ha la coscienza a posto, puo' dire a giro "sai, ho mangiato solo una margherita" e appena arriva a casa scofanarsi cinque Girelle, di quelle ricoperte al cioccolato tenute d'archivio che sono introvabili.
Una sola cosa mi viene da dirle:
SPARATI
(che sei indegna del dono della vita)
Per la cronaca noi abbiamo mangiato:
- Tris di antipasci di pesce, con ombrine in carpaccio, triglie scottate e muggini semi-cotti guarniti da verdure e cavoli in leggerissima salsa;
- Ragu' di pesce con polenta;
- Triglie *DELISCATE* fritte una a una, una delizia
- Spaghettino allo scoglio, con molto piu' scoglio che spaghetti
- Creme Caramel artigianale.
E affanculo te e la tua pizza margherita :-)
BASTA!!!
Dopo aver litigato con la cinghialina che voleva far mangiare ai suocer NOVE etti di testaroli con UNA sparuta confezione di sugo di noci (ne sono a malapena bastate TRE, menomale che mi sono imposto)
Dopo aver scornato la cinghialina che ha fatto un tiramisu' con QUATTRO uova e mi ha pure bastonato perche' avevo avuto l'ardire di comprare BEN seicentocinquantagrammi di mascarpone... "ma sei pazzo? tutto quel mascarpone?" (risultato: crema liquida. io le avevo detto di metterci TRE uova...)
Dopo essermi sciroppato la torta della minicinghialina (aka la sorella della cinghialina) che, plagiata dalla mamma, ha DIMEZZATO la razione di burro della ricetta perche'... "duecento grammi? e' troppo!"
Enunzio la seguente Regola del Cinghiale applicata alle Torte:
"Prendi la quantità di burro della ricetta e RADDOPPIALA".
che si puo' generalizzare nella Forma Generale della Regola del Cinghiale:
"Data una ricetta X, esiste ed e' unico l'ingrediente Y tale che goduriosità(Y) e porcaggine(Y) sono massime. Data K, quantità di Y in X, si inserisca Y in quantità 2k nella esecuzione della ricetta stessa".
Qualcuno ogni tanto mi chiede "ma perche' ti stanno sugli zebedei i genovesi?". Ecco, questo e' uno dei motivi. Il braccino corto anche nelle piccole, belle cose della vita.
Postilla
E scoprimmo inoltre che la prugna e la susina erano la stessa cosa