Stamani sveglia alle 8, che palle!! Siamo andati a letto alle 2, neanche la domenica si può più dormire. Però per una giusta causa! Siamo a pranzo da Amici e ognuno deve portare qualcosa. Saremo in dodici.
Abbiamo appena finito di infornare la nostra seonda creazione.Di seguito le ricette, entrambe vegetariane (dato che lo sarò per un pò di tempo e non so cosa porteranno gli altri male che vada mangio quel che abbiamo fatto noi). Buona domenica a tutti!!
RISO CON CIPOLLATA E FORMAGGIO
Ingredienti per 4 persone: 320 g di riso, 50 g di burro, 700 g di cipolle, 60g di parmigiano grattugiato, 1 dl di panna, prezzemolo, paprica dolce, 2 cucchiai di vino bianco, sale e pepe
Lessate il riso per 5 minuti e scolatelo. Sbucciate le cipolle e tritatele grossolanamente; lavate e tritate il prezzemolo.
Fate appassire le cipolle in u tegame con 30g di burro, versatevi il vino e 3 cucchiai d'acqua e continuate la cottura per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Unite quindi la panna, il riso e il prezzemolo tritato, un pizzico di sale, una macinata di pepe e mescolate.
Togliete dal fuoco, incorporatevi il parmigiano, mescolatelo e versate il tutto in una pirofila imburrata.
Spolverizzate il riso con un pizzico di paprica e cuocetelo nel forno già caldo a 180° per 30 minuti, finchè sarà leggermente dorato
STRUDEL CON MELANZANE E FUNGHI
Ingredienti per 6 persone: 270 g di farina 00, 1,3 dl di olio d'oliva, 4 pomodori, 350 g di melanzane, 250 g di champignon, prezzemolo, 50 g di olive nere tritate, 2 spicchi d'aglio, il succo di 1/2 limone, sale e pepe
Impastate la farina, con 2-3 cucchiai d'olio, sale e circa 1 dl d'acqua tiepida; fate riposare per circa 30 minuti, coperta con un telo.
Sbollentate i pomodori, privateli della pelle e tritateli. Sbucciate le melanzane e mondate i funghi, poi lavate e tritate entrambi. Rosolate le melanzane e i funghi in un tegame con 2 cucchiai d'olio per circa 8 minuti, facendo evaporare tutto il liquido. Salate, pepate e amalgamatevi il prezzemolo, i pomodori, le olive e l'aglio sbucciato e tritato, poi togliete le preparazione dal fuoco, unite il succo di limone e fate intiepidire.
Stendete la pasta sopra un telo infarinato, ottenendo un rettangolo; spennellatelo d'olio, distribuitevi il composto di melanzane e funghi, lasciando un bordo di 2 cm. Arrotolate lo strudel aiutandovi con il telo, chiudetelo ai lati, spennelatelo d'olio, adagiatelo sopra una teglia unta d'olio e cuocetelo nel forno già caldo a 180° per 40 minuti, spennellando di tanto in tanto con l'olio rimasto.
La ricetta della mamma consiglia di prendere una o due mele (una se siete da soli) farle cuocere (e quindi fate delle semplice mele cotte) e più o meno negli ultimi due minuti di cottura aggiungete un paio di cucchiai abbondanti di miele (meglio se di castagno in quanto più espettorante). Mescolate e consumatene una piccola porzione calda.
La vostra gola vi ringrazierà!
Consumare due/tre volte al dì scaldando prima dell'assunzione, se poi vi piacciono e ve le volete mangiare tutte in una volta cazzi vostri! tanto non ci sono controindicazzoni (l'ho scritto apposta, scemi!)
Dunque......ciao a tutti! Questa credo sia la prima ricetta che scrivo da quando sono stato invitato in questo blog e voglio iniziare con una moderna ricetta siciliana (essenso io di madre, appunto, siciliana).
INGREDIENTI:
- olio
- uno spicchio d'aglio
- gamberetti o prosciutto cotto
- pesto di pistacchi
- panna da cucina
- fusilli
- pistacchi grattugiati (a piacere)
Fate rosolare lo spicchio d'aglio intero (in modo da poterlo togliere successivamente) in una padella capiente, meglio se una saltapasta. Appena sarà dorato mettete i gamberetti a cuocere (io li metto anche se sono congelati e faccio asciugare quasi tutta l'acqua). Quando i gamberetti sono pronti mettete mezzo vasetto di pesto di pistacchi (porzione per due persone) e fate amalgamare bene il composto ma senza farlo asciugare troppo. Dopodiche aggiungete circa metà confezione di panna da cucina e fate cuocere ancora un paio di minuti. Io non aggiungo sale ma potete mettere una macinata di pepe nero. Quando avrete scolato i fusilli (che non dico come vanno cotti perchè immagino lo sapppiate benissimo!) buttate tutto nella padella e saltate (la pasta,non voi!!). Una volta servita la pasta nei piatti potete spolverarla con del pistacchio grattugiato. Fate attenzione che non venga troppo asciutta.
Al posto dei gamberetti potete usare del prosciutto cotto fatto a pezzetti ma personalmente preferisco di gran lunga la prima versione. Buon appetito
Se volete avere informazioni sul pesto di pistacchi contattatemi sul mio blog o su msn (trovate il contatto sul blog). Ciao
Eccomi qua, sono felice di essere stato invitato a partecipare a questo blog, tanto per presentarmi vi propino subito una ricettucola.
:-)))
STOCCAFISSO ALLA VICENTINA:
Mettere in ammollo in acqua corrente lo stoccafisso per 2 giorni abbondanti. Scolare lo stoccafisso e aprirlo, privarlo di tutte le spine delle vertebre e della pelle.
A parte fare un soffritto abbondate di Cipolla ( almeno 2 grandi ) e 2 spicchi d'aglio, appena la cipolla e l'aglio sono imbionditi aggiungere nel soffritto 2 acciughe e un abbondante ciuffo di prezzemolo tritato ed amalgamare bene il tutto facendo sciogliere le acciughe. Toglire dal fuoco.
Preparare una panatura di farina , pepe, sale e formaggio parmigiano reggiano ( 50 gr Farina 50 Gr parmigiano).
Sulla metà dello stoccafisso spalmare i 2/3 del soffritto ottenuto precedentemente, e metà della panatura, richiudere il tutto e passarlo nella rimanente farina e formaggio. Tagliare il "panino " ottenuto in fette di circa 5 centimetri e disporle verticalmente, una accanto all'altra in un tegame di coccio, aggiungere il soffritto rimasto , la panatura rimasta e coprire il tutto con circa 1 litro di latte.
Cuocere a fuoco lentissimo ( deve solo sobbollire ogni tanto) per almeno 5 ore. Lasciare riposare per un giorno.
Scaldare moderatamente e servire il piatto accompagnato da polenta mediamente densa o abbrustolita sul carbone, ma mai fritta.
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Dedicata tutti voi ò temerari che vi spingete là dove le più ardite menti culinarie non oserebbero nemmeno pensare di arrivare
Questa ricettina presuppone un ingrediente fondamentale per la riuscita del piatto. La pazienza.
Il solo procedere nella preparazione è fonte di estrema gioia Lo stoccafisso và accudito, per una dimenticanza si rischia di compromettere tutto. Fino dalle prime fasi, la bagnatura . Non avendo a disposizione una fonte che possa fornire acqua surgiva e corrente alla nostra creatura ittica che deve man mano riprendere vita, siamo costretti a essere presenti almeno ogni 5 ore per sostituire l'acqua, e per controllare che lentamente le carni riprendano la consistenza naturale, massaggiandole e rianimandole con amore. Come tutte le cose belle il pesce veloce del Baltico essiccato al tenue sole nordico, è fragile e indifeso. Nell'operazione di pulitura il rischio è di lacerare le carni , venendo meno alla dignità che deve accompagnare sempre il Merluzzo che si è sacrificato per noi. Cosa dire poi della cottura, lenta, lentissima, super lentissima, deve durare almeno 5 ore, e non è finita, perche nonostante il piatto sia pronto , per dare il meglio di sè deve riposare , dalle fatiche della sua trasformazione da semplice prodotto del mare in sinfonia di profumi e sapori.
Si ! è certo, bisogna saper attendere.
Non sono una grande cuciniera, quindi da me solo ricette anche troppo semplici, spero che qualcuno li provi e GNI garbino 
PER LA FROLLA
400 g. di farina
120 g. di zucchero
100 g. di burro
la scorza grattugiata di un limone
3 tuorli
1 uovo intero
1 bustina di lievito vanigliato
PER IL RIPIENO E LA DECORAZIONE
Nutella q.b.
zucchero a velo
Fate la pasta frolla,mescolando la farina con lo zucchero,la scorza di limone e il lievito. Mettetela a fontana,e al centro cominciate ad intridere il burro a pezzetti con le dita,in modo che assorba la farina.
Aggiungete le uova e impastate velocemente.
Stendete la pasta in una sfoglia spessa 3mm. e tagliate dei cerchi con il bicchiere.
Al centro di ogni cerchio,ponete mezzo cucchiaio di Nutella,quindi chiudete con gli altri cerchi.
Distribuite i biscotti sulla placca del forno,foderata di carta da forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.Infine,spolverate con lo zucchero a velo.
E' tradizione antica del Valdarno e di Montevarchi in modo particolare, che tutti i bambini ricevano la mattina della Befana una dolce a forma di cavalluccio o di fantoccia, fatta di pasta frolla e coperta da cioccolatini, confetti o piccole scaglie di cioccolato colorato.
La ricetta di ognun pasticcere della zona è una cosa piuttosto segreta.. è ognuno la realizza secondo il proprio gusto rendendo ogni fantoccia diversa dall'altra.
Questa è la ricetta che uso io
Ingredienti:
350g di farina
150g di burro
150g di zucchero
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 arancia
2 tuorli d'uovo
Disponete la farina in una terrina in cui aggiungerete via via gli ingredienti: il burro ammorbidito, lo zucchero, i tuorli d'uovo, la scorza dell'arancia grattugiata e il succo di metà frutto, il pizzico di sale, il lievito. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.Formate una palla con la pasta e avvolgetela con la pellicola lasciandola riposare mezz'ora a temperatura. Nel frattempo accendete il forno a 180°C.
A questo punto stendete la pasta dandogli la forma di un cavallo o di una fantoccia con uno spessore di circa 2 3 cm.
Quando avete finito di tagliare tutta la pasta, prendete le sagome, disponetele su una teglia imburrata e infarinata, spennellatele con l'uovo e decoratele con lo zucchero colorato di varie forme a piacere. Infornate nel forno caldo e fate cuocere per 15 minuti circa.
300 g farina 00



Questo Blog collettivo nasce dal desiderio di condividere il nostro lato godereccio.
Ci piace cucinare e mangiare bene, ci piace bere.
Non vorremmo creare uno spazio in cui si scambiano solo ricette, ma in cui si parla di gusto e tradizione attraverso i racconti dei piatti cucinati o delle occasioni in cui si preparano, uno spazio da dedicare anche ai ristoranti che abbiamo avuto modo di provare e che ci hanno colpito oin cui parlare del vino o altro che abbiamo bevuto.
In definitiva vorremo parlare di noi anche attraverso quello che ci piace.
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