Ribollita & co Mano ai Fornelli

martedì, 20 novembre 2007
Mal di gola

La ricetta della mamma consiglia di prendere una o due mele (una se siete da soli) farle cuocere (e quindi fate delle semplice mele cotte) e più o meno negli ultimi due minuti di cottura aggiungete un paio di cucchiai abbondanti di miele (meglio se di castagno in quanto più espettorante). Mescolate e consumatene una piccola porzione calda.

La vostra gola vi ringrazierà!

Consumare due/tre volte al dì scaldando prima dell'assunzione, se poi vi piacciono e ve le volete mangiare tutte in una volta cazzi vostri! tanto non ci sono controindicazzoni (l'ho scritto apposta, scemi!)

Postato da: PavonePensoso a 22:08 | link | commenti (6) |
ricette, tradizioni, rimedi naturali, curiosità

mercoledì, 03 gennaio 2007
Fantoccia dell'Epifania

E' tradizione antica del Valdarno e di Montevarchi in modo particolare, che tutti i bambini  ricevano la mattina della Befana una dolce a forma di cavalluccio o di fantoccia, fatta di pasta frolla e coperta da  cioccolatini, confetti o piccole scaglie di cioccolato colorato.

  Link Foto

La ricetta di ognun pasticcere della zona è una cosa piuttosto segreta.. è ognuno la realizza secondo il proprio gusto rendendo ogni fantoccia diversa dall'altra.

Questa è la ricetta che uso io

Ingredienti:

350g di farina
150g di burro
150g di zucchero
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 arancia
2 tuorli d'uovo

Disponete la farina in una terrina in cui aggiungerete via via gli ingredienti: il burro ammorbidito, lo zucchero, i tuorli d'uovo, la scorza dell'arancia grattugiata e il succo di metà frutto, il pizzico di sale, il lievito. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.Formate una palla con la pasta e avvolgetela con la pellicola lasciandola riposare mezz'ora a temperatura. Nel frattempo accendete il forno a 180°C.
A questo punto stendete la pasta dandogli la forma di un cavallo o di una fantoccia con uno spessore di circa 2 3 cm.
Quando avete finito di tagliare tutta la pasta, prendete le sagome, disponetele su una teglia imburrata e infarinata, spennellatele con l'uovo e decoratele con lo zucchero colorato di varie forme a piacere. Infornate nel forno caldo e fate cuocere per 15 minuti circa.

Postato da: Fatabugiarda a 14:27 | link | commenti (3) |
ricette, tradizioni

martedì, 27 dicembre 2005

Postato da: Fatabugiarda a 11:02 | link | commenti (1) |
tradizioni

lunedì, 26 dicembre 2005
Natale a Casa Fatabugiarda

Vi lascio qui il menù di Ieri.

Crostini Neri Toscani
Quadrettini in Brodo di Cappone
Arrosto misto di Cappone, Agnello, Pancetta di Maiale,Fegatelli con Patatine al Finocchio e Insalata
Cappone Lesso con sottaceti e sottoli fatti in casa

Panettone e dolci del Natale

Frutta Mista

 

Postato da: Fatabugiarda a 10:22 | link | commenti |
tradizioni

mercoledì, 21 settembre 2005

FEGATELLI DI MAIALE ( rivisti dalla FatB)

I fegatelli sono uno dei piatti tipici della cucina Toscana. E' un piatto antico, esisteva già nel medioevo tant'è vero che si narra di un dipinto di Boccaccio fatto in una Osteria Fiorentina che li avesse come soggetto.

Oggi andando a fare spesa ho trovato un pezzo di fegato di maiale di Cinta Senese, e l'operazione fegatello è scattata all'istante.

Ingredienti: Un pezzo di Fegato, un pezzo di lardo, rete di maiale (il peritoneo dell’intestino del maiale), pane grattato , semi di finocchio sale e pepe.

Si prende il fegato e lo si taglia a pezzetti piccoli ( grossi come una noce o poco +) si fà la stessa cosa con il lardo. Si mettono i pezzi in una zuppiera e li si condisce con pan grattato sale pepe e semi di finocchio.

Si bagna la rete di maiale per distenderla. Se ne ritaglia dei pezzi in cui si avvolge un pezzettino di fegato e uno di lardo. Si chiude con un rametto di finocchio o con uno stecchino formando una pallina.

Una volta finito di arrotolare tutti i pezzi si ripassa nel composto pan grattato sale pepe e semi di finocchio..

Fegatelli di Maiale

Si cuoce in forno in una teglia unta di alio di oliva. La cottura và a secondo dei gusti ( 15 minuti almeno per una cottura media)

A CASA MIA SI CENA ALLE 20.30 STASERA.. QUALCUNO PORTI IL VINO.

Postato da: Fatabugiarda a 16:17 | link | commenti (2) |
tradizioni

 

Eccomi

Blogger: Fatbi
Questo Blog collettivo nasce dal desiderio di condividere il nostro lato godereccio. Ci piace cucinare e mangiare bene, ci piace bere. Non vorremmo creare uno spazio in cui si scambiano solo ricette, ma in cui si parla di gusto e tradizione attraverso i racconti dei piatti cucinati o delle occasioni in cui si preparano, uno spazio da dedicare anche ai ristoranti che abbiamo avuto modo di provare e che ci hanno colpito oin cui parlare del vino o altro che abbiamo bevuto. In definitiva vorremo parlare di noi anche attraverso quello che ci piace.

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